Detrazione fiscale 50% sulle ristrutturazioni edilizie. Guida aggiornata al 2021 sui bonus dell’Agenzia delle Entrate. Quali sono le pratiche, gli interventi e i lavori a cui spettano le agevolazioni? Qual è l’importo massimo detraibile e quando applicare l’iva al 10%. Facciamo chiarezza sul bonifico parlante e gli altri adempimenti richiesti. Focus su cessione del credito e sconto in fattura.

Che cos’è il bonus ristrutturazioni?

Con il bonus ristrutturazioni (art. 16.bis DPR 917/86), il governo ha data uno scossone al settore dell’edilizia.

Ma in cosa consistono queste detrazioni fiscali? Immagina di ristrutturare casa e di spendere 10.000 €. Oggi, l’Agenzia delle Entrate restituisce il 50 % in detrazioni Irpef. Quindi, l’Agenzia, non ti verserà sul conto 5.000 € (50% di 10.000 €) ma ti restituirà la somma scalandola dalle tasse future, in più rate annuali. Ma attenzione, dal 2020, in alternativa alle detrazione dalle tasse, potresti cedere il credito all’impresa edile o alle banche, ottenendo i soldi immediatamente.”

Quali sono gli interventi e i lavori a cui spettano le detrazioni  per ristrutturazioni?

La detrazione fiscale per le ristrutturazioni, come già accennato, viene concessa nella misura del 50% in caso di:

ATTENZIONE: gli interventi in manutenzione ordinaria sono detraibili al 50% solo quando le opere riguardano parti comuni (condominiali). La detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale. 

Mentre, le opere di manutenzione ordinaria realizzate nelle parti ad uso esclusivo, come gli appartamenti, rientrano nel bonus ristrutturazione solo se realizzate contemporaneamente ad almeno un’opera di manutenzione straordinaria o superiore.

Quali immobili interessa? Rientrano anche le pertinenze?

Il bonus casa può essere fruito su tutte le unità residenziali: categorie catastali A1, A2, A3, A4, A5, A6, A7, A8, A9, A11. Quindi sono esclusi: gli uffici, i negozi, i laboratori, le industrie ecc.

Buona notizia, anche gli interventi sulle pertinenze delle case possono essere detratti al 50%. Ad esempio, la sostituzione dell’avvolgibile del garage o della cantina. Ovviamente, contemporaneamente deve essere realizzato almeno un intervento ricadente in manutenzione straordinaria.

Quando gli interventi di ristrutturazione sono realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.

Ecobonus:

Un’alternativa che potrebbe farti risparmiare ulteriormente è l’Ecobonus. Difatti, questo incentivo ti permette di detrarre il 65% e addirittura il 110%. Tratto questo argomento negli articoli su ecobonus al 65% e superbonus al 110%.

Ora dovresti aver chiarito se i tuoi interventi ricadono nelle detrazioni. Ma quanti soldi puoi recuperare?

Qual è l’importo massimo detraibile?

L’importo massimo di spesa ammessa al beneficio delle detrazioni per ristrutturazione è di euro 96.000 (IVA inclusa).

Se gli interventi sono agevolabili ma non richiedono permessi, cosa devo fare?

Ho modificato questo paragrafo almeno tre volte, in quanto, i Comuni creano confusione. Partiamo da un dato certo: secondo l’art. 6 del testo unico sull’edilizia DPR 380/01, la manutenzione straordinaria necessita di una comunicazione al Comune di inizio lavori, detta Cila, asseverata da un professionista. Opere come il rifacimento del bagno o dell’impianto elettrico, ricadono in manutenzione straordinaria, ma molti comuni non richiedono che si presenti tale pratica.

Quali sono gli adempimenti richiesti per la detrazione? Comunicazione all’Enea.

Per poter richiedere la detrazione per ristrutturazione del 50%, in alcuni casi, occorre presentare una pratica edilizia (CILA, SCIA, Permesso di costruire) in Comune a firma di tecnico abilitato prima dell’inizio dei lavori.

Per alcune opere ricadenti nel bonus ristrutturazione e nel bonus mobili, è necessario l’invio di una comunicazione all’Enea e, in generale, l’asseverazione dell’intervento a firma di un tecnico che verifichi la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti dalla legge. L’invio dovrà avvenire entro 90 giorni dal termine dei lavori, in modalità telematica (sito Enea).

Chi può usufruire delle detrazioni fiscali?

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. Quindi, se hai un lavoro e risiedi in Italia, potrai accedere al bonus.

L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

Infine, mi preme precisarti che la detrazione spetta indistintamente in caso di prima casa e seconda casa.

Hanno diritto alla detrazione anche il familiare convivente, il promissario acquirente (a seguito di compromesso), il coniuge separato assegnatario dell’immobile, il componente dell’unione civile e il convivente more uxorio.

Per un preventivo gratuito, contattaci:

 

[contact-form-7 404 "Non trovato"]